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CONFINI | Asia Gaiano | Désirée Lombardi | Giselda Massei | Miguel Oliver

Curatela: microbo.net

VERNICE Domenica 04.10.26, ore 18
Circuiti Dinamici | Via Giovanola 21/c Milano MM2 Abbiategrasso

Questi frammenti di scultura giacciono a terra, lontani dal piedistallo e dalla loro funzione originaria. Testa, mano e piede non compongono più un corpo: restano forme autonome, sospese tra presenza e assenza.
Il confine qui è quello tra ciò che è sopravvissuto e ciò che è perduto. Il marmo conserva la precisione del gesto, del volto, dell’anatomia, ma porta anche le fratture, l’erosione, il tempo. La superficie liscia del pavimento non restituisce un luogo antico: rende il frammento contemporaneo, quasi abbandonato.
Le immagini chiedono allora dove finisca l’opera e dove inizi la rovina. Non mostrano un passato concluso, ma una materia che continua a interrogare chi la guarda.
Asia Gaiano

Le tre fotografie raccontano il confine come una forma costruita e continuamente messa alla prova dalle macchine.  In Barriera, un elemento fisico divide lo spazio, ma l’ombra lo supera: ciò che appare fermo non riesce a contenere del tutto ciò che si muove. In Transito, un veicolo attraversa una linea. Il confine diventa una traccia provvisoria, segnata per ordinare lo spazio ma destinata a essere oltrepassata.  In Interferenza, ombre diverse si sovrappongono: strutture e traiettorie si incontrano, si ostacolano, producono una forma nuova.
Il confine, allora, non è soltanto una separazione. È un punto di attrito tra regola e movimento, tra ciò che delimita e ciò che continua a passare.
Désirée Lombardi

I confini sono gli spazi dei silenzi, dimenticati, che passano inosservati. Sta a noi accorgerci che esistono.
Giselda Massei

Confini, barriere, impedimenti, limiti.
Miguel Oliver

Confini
Osservatorio fotografico 2026
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