
RIVELAZIONI
L’imperfezione è a tutti gli effetti una forma di infedeltà, una sorta di “tradimento” che si verifica quando la realtà del mondo o dei fatti tradisce le nostre più istintive e segrete aspettative.
Tuttavia questo elemento di discontinuità non ha necessariamente una valenza negativa, perché, come avviene con gli errori che commettiamo più o meno coscientemente nel nostro percorso di vita, l’imperfezione spesso è quella scintilla casuale da cui possono scaturire una rinascita, un’idea geniale, un’opportunità per riorganizzare e migliorare il nostro sguardo sulle cose, e in questa accezione diventa un utilissimo strumento di conoscenza, di creatività e di crescita.
Ogni dissonanza nella melodia del mondo ci fa comprendere che tutto ciò che ci circonda è in trasformazione, e ci indurrà a cercare di ricostruirne in tutti i modi l’armonia.
Una piantina verde che spunta rigogliosa e ribelle tra il cemento e i cristalli di un’area urbana desertificata e disumanizzata, di colpo ci fa comprendere il disperato bisogno che abbiamo di ritrovare un contatto intimo e solidale con la Natura che ci circonda.
Un riflesso di luce sui vetri, che impedisce al nostro sguardo di soddisfare la curiosità per l’ambiente che traspare all’interno, è comunque utile per indagare la nostra immagine riflessa e farci comprendere quanto siamo effimeri e cangianti, costantemente passibili di revisione Donatella Sarchini1 – Natura ribelle
2 – Riflessi invadenti (copertina del post)
ARTISTA DEL GIORNO: 21.03.2025
Il tema “imperfetto” spinge a riflettere sul valore intrinseco di ciò che non corrisponde ai canoni tradizionali di perfezione. È un invito a osservare e documentare gli aspetti del mondo che, pur non essendo perfetti, portano con sé un significato profondo. Una crepa in un oggetto non è solo un difetto, ma una testimonianza del tempo e dell’uso. Un volto segnato da rughe racconta storie, esperienze, una vita vissuta. Questo concorso rappresenta un esercizio di osservazione critica, incoraggiando i partecipanti a cogliere dettagli spesso ignorati e a rivalutare il rapporto tra forma e contenuto. L’obiettivo è dimostrare come l’imperfezione, lungi dall’essere un limite, possa essere una fonte di bellezza e autenticità, capace di suscitare emozioni e interrogativi profondi.

