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Alice Provini

Su un ombrellone consumato dal tempo si posa una chiocciola, il cui guscio è simbolo di casa, custode di un mondo interiore. Mentre il tempo passa, segnando il tessuto consumato e sporco, proprio come segna la nostra pelle, nuove vite si intrecciano con esso, entrando in contatto con il suo passato. L’ombrellone, ormai vecchio, rimanda all’ultima fase della nostra esistenza, eppure contrasta con lo scivolo, un luogo di gioco per i bambini, coloro che ancora “abitano nel guscio” e sembrano immuni alla corruzione del tempo. Eppure, anche in loro, il tempo agisce silenziosamente e lentamente, accompagnandoli nella crescita. Lo scivolo diventa, quindi, un raccoglitore della vita dei più piccoli, imprigionando le tracce delle loro azioni. Ogni scivolata lascia un segno. In questo modo, il tempo, pur proseguendo, conserva e celebra ogni istante di quella fase della vita che, per quanto sfuggevole, rimane intrappolata nei suoi segni.
Alice Provini

ARTISTA DEL GIORNO: 23.03.2025

Il tema “imperfetto” spinge a riflettere sul valore intrinseco di ciò che non corrisponde ai canoni tradizionali di perfezione. È un invito a osservare e documentare gli aspetti del mondo che, pur non essendo perfetti, portano con sé un significato profondo. Una crepa in un oggetto non è solo un difetto, ma una testimonianza del tempo e dell’uso. Un volto segnato da rughe racconta storie, esperienze, una vita vissuta. Questo concorso rappresenta un esercizio di osservazione critica, incoraggiando i partecipanti a cogliere dettagli spesso ignorati e a rivalutare il rapporto tra forma e contenuto. L’obiettivo è dimostrare come l’imperfezione, lungi dall’essere un limite, possa essere una fonte di bellezza e autenticità, capace di suscitare emozioni e interrogativi profondi.