TESTI IN CATALOGO | versione online

 

 

 

 

PRESENTAZIONE

Quando abbiamo iniziato ad immaginare micro², non avevamo la minima idea della possibile risposta che avremmo ricevuto dagli artisti. microbo.net è un progetto che vive sul web, attraverso la Rete e in un certo senso per il web: questo comporta anche assumersi alcuni rischi: gli artisti che fanno parte della community di microbo.net si sarebbero presi la briga di produrre un'opera rispettando il formato scelto e quello di inviarcela per posta? Saremmo riusciti a spostare l'entusiasmo che anima lo spazio virtuale in cui microbo.net si muove anche nello spazio fisico, reale?
Oggi, davanti agli oltre 350 lavori che è possibile ammirare in mostra, arrivati da ogni parte del mondo, possiamo gioire per la scommessa vinta. Possiamo affermare che micro2 è davvero uno sguardo, un ampio colpo d'occhio sul contemporaneo: ci mostra tutta la straordinaria eterogeneità (che in questo caso è ricchezza!) del panorama che ci circonda. Ci affascina poter realizzare una mostra che mette in dialogo, attraverso ed all'interno delle varie cornici, opere disparate per provenienza geografica, tecniche, esperienze pregresse e teorie estetiche degli artisti che le hanno realizzate: micro2 sembra una mostra impossibile, ed invece esiste, in tutta la potenza del suo dire. Non c'è - ed è ovvio che non ci sia - il filtro del tempo a storicizzare queste opere, ad indicarci una direzione univoca verso cui il contemporaneo stia procedendo: si vede, al contrario, in questi 5x5 il brulicare creativo dell'arte, che esplora tutte le direzioni, senza soluzione di continuità.
E nel mondo di oggi, iconograficamente sempre più denso, che ci costringe a processare una moltitudine di immagini in pochissimo tempo, appare una sfida anche chiedere allo spettatore di osservare sì in un primo tempo il tutto a colpo d'occhio, come se fosse un foglio-mondo, ma poi di concentrarsi, di avvicinarsi (anche fisicamente) e di osservare con attenzione queste piccole opere, di tendere l'orecchio per ascoltare le voci che le opere si scambiano, di aguzzare la vista per vedere i sottili fili che legano i lavori e cogliere la loro pluralità di sensi. Questa pluralità non è un dire unico ed univoco: in micro2 c'è posto per tutte le capacità di espressione: sta ora a noi osservare e trovare il senso, lasciandoci guidare dal nostro gusto personale, per scovare sia ciò che gli artisti vogliono comunicare, sia per proporre, attraverso il dialogo con le opere, veri e propri significati originali.
Anna Epis e Aldo Torrebruno

microbo.net è un progetto per la promozione e la diffusione delle arti visive, rivolto in particolare agli artisti che cercano nuove forme di comunicazione rispetto ai canali ufficiali. Il progetto, totalmente senza fini di lucro e retto sul lavoro volontario, sfrutta le potenzialità della Rete per mettere in comunicazione artisti di tutto il mondo, senza barriere e limiti di sorta. Attraverso il nostro sito web www.microbo.net, il nostro social network http://microbo.wall.fm, le nostre mostre virtuali su http://www.youtube.com/microbopuntonet, cerchiamo di offrire visibilità agli artisti, anche se non abbiamo una sede fisica. Come i microbi siamo piccoli, ma possiamo arrivare ovunque, anche perché contiamo sul contagio, e cerchiamo di sfruttare al meglio i canali della comunicazione per diffondere le nostre iniziative.
AAnche micro² nasce e si sviluppa in Rete, ma grazie alla collaborazione - offerta in maniera gratuita - di spazi che promuovono le arti visive, inizia il suo girovagare anche nel mondo reale: è una mostra itinerante ed in costante work-in-progress, che ogni anno intende arricchirsi di nuove opere.




TESTI in catalogo

L’insieme è più della somma delle sue parti?
Partendo dalla definizione di PERCEZIONE secondo la GESTALT, bisogna considerare l’intero come fenomeno sovraordinato rispetto alla somma dei suoi componenti.
In questo caso l’insieme delle opere definisce un elemento unico di valenza indipendente e diversa dagli elementi individuali che la costituiscono, dove però ogni microcosmo è da percepirsi esso stesso come risultato di percezione, dato da una complessa organizzazione dovuta dai processi conoscitivi influenzati dal nostro vissuto.
Quest’opera gestaltica ha tra le sue peculiarità anche quella di un’essenza “vuota”, ovvero dove anche la vacuità è forma: si prende congedo dalla presunzione di autonomia delle singole identità e forme, ma attraverso il vuoto si crea una costellazione infinita di relazioni ed energie.
L’insieme è più della somma delle sue parti.
Antonia Guglielmo

Un prezioso mosaico costituito da numerose tessere colorate, ciascuna con una propria ben precisa identità: così appare al primo sguardo la pagina web dedicata alle opere partecipanti alla mostra Micro².
E proprio come in un mosaico è utile sì la visione unitaria, in grado di conferire un senso all'insieme – e, in questo caso, di innescare numerosi riflessioni sull'eterogeneità della produzione artistica attuale e sulla sua vitalità – ma ancora più utile risulta l'osservazione ravvicinata delle singole unità, che porta a riconoscere come caratteristica specifica di una tale configurazione proprio la discontinuità e il carattere discreto.
Procedendo secondo tale seconda via, abbiamo l'opportunità di considerare ogni singola opera, a prescindere dai gusti personali e dal giudizio di valore che ne possiamo dare, come un piccolo haiku pittorico, una “gemma” in grado di condensare in poche battute una delle tante modalità di produrre arte, oggi.
Con la raccomandazione di porsi di fronte alle opere con il medesimo atteggiamento di attenzione e concentrazione che potremmo assumere proprio di fronte a un haiku, ovvero con gli occhi e le orecchie ben aperte, pronti per farci guidare nella percezione di fenomeni e di aspetti del reale dapprima mai considerati.
Lara Piffari




RINGRAZIAMENTI

microbo.net ringrazia le associazioni e le gallerie che hanno deciso di ospitare la mostra: il Circolo Culturale Bertolt Brecht, l'Associazione Circuiti Dinamici, la galleria L'Acanto, Gottardo 29 cafè, la Galleria Zamenhof, l'Associazione Sassetti Cultura, Rocco Basciano Art Gallery. Ringraziamo inoltre Lorenzo, Lara e Antonia per la preziosa collaborazione e Upul per la sua disponibilità e tutti gli artisti che hanno creduto nel progetto.