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L’Ultima Milano

febbraio 12 - febbraio 24

PH Cristina Askandr . Eleonora Campagnoni . Sofia Carnevale . Sara Capozio . Alice Cavicchio . Virginia De Carli . Safwa Moheb El Haddad . Marwa El Sawalhi . Beatrice Innaro . Giulia Loconte . Daniele Magherini . Eva Malaj . Bianca Mannino . Sara Marini . Giulia Nero . Viola Nobile . Beatrice Raffaele . Tiziano Rigillo . Paola Romieri . Matteo N. Santoruvo . Luca Sisto .  Sara Tuscano . Davide Vailati

VERNICE Domenica 12.02.2017 h 18
CURATELA Anna Epis e Giovanni Stimolo
ALLESTIMENTO Lorenzo Argentino

Catalogo in mostra

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Il Laboratorio Fotografico indaga la Milano che è cambiata negli ultimi 15-20 anni e che prosegue il proprio cambiamento sotto i nostri occhi, offrendoci i diversi punti di vista dei giovani fotografi che con essa si sono confrontati e continuano a confrontarsi.

L’idea di fondo è quella di partire dall’architettura, per poi lasciarsi trasportare da una sensazione visiva, da indagare a fondo all’interno di un percorso che tocca diversi luoghi, seguendo la suggestione originaria. Può trattarsi dell’analisi dei volumi, del rapporto pieno-vuoto, di una ricerca delle trasparenze o di particolari cromìe, o ancora del rapporto tra spazi dell’abitare e persone che vivono questi spazi, che li attraversano, li utilizzano e con essi interagiscono.

Questa ricerca della sensazione visiva si muove attraverso diversi luoghi metropolitani, differenti per forme, stili di vita, rapporto tra ambiente costruito e ambiente naturale, tipologia di abitanti e visitatori, alla ricerca del filo rosso che ciascun fotografo ha scelto di seguire in contesti nuovi e situazioni diverse, accumunati dai mutamenti che hanno conosciuto o stanno affrontando tutt’ora. Ogni partecipante al laboratorio ha però dovuto affiancare all’istinto che lo portava a inseguire la propria sensazione anche una buona dose di razionalità: per molti degli studenti si è trattato della prima volta in cui si sono dovuti confrontare con le peculiarità e gli orizzonti di senso del linguaggio delle immagini fotografiche, per la prima volta sono stati chiamati a non premere il pulsante di scatto sulla semplice scorta del momento emotivo, ma a ragionare sulla composizione dell’inquadratura, su come ogni elemento compreso nella porzione di mondo che l’obiettivo inquadra dovesse avere un senso ben preciso e avere determinate caratteristiche. Il laboratorio non è e non vuole essere un’occasione per imparare come utilizzare a livello tecnico la macchina fotografica, ma è piuttosto incentrato sul linguaggio mediale di questo mezzo espressivo: non è il mezzo tecnico (che in molti casi è estremamente variegato) a fare la differenza, ma il significato che ognuno ha dovuto imparare ad attribuire ad ogni scatto e al percorso che si componeva mano  a mano che il lavoro proseguiva. Questa occasione di apprendimento attivo e situato ha offerto anche ai giovani fotografi l’occasione di osservare la propria città, Milano, con uno sguardo diverso, di riflettere sui vari cambiamenti che ne hanno mutato e ne continuano a mutare il volto e sull’evoluzione del paesaggio e dello scenario urbano. Il lavoro svolto vede una tappa importante nella realizzazione della mostra e di questo catalogo, ma è tutt’altro che terminato: gli incontri sul territorio proseguono e lasciano la propria traccia virtuale in progress attraverso un sito web (http://ultimamilano.wordpress.com) dove trovano spazio i nuovi scatti che vengono realizzati. Si tratta forse dell’elemento maggiormente interessante dell’intera operazione, che permette ai ragazzi di continuare il lavoro di osservazione e studio della realtà che li circonda e di conseguenza di interagire con chi, come tutti noi, questi spazi li abita e li vive, permettendo, come spesso avviene quando si hanno occasioni di apprendimento autentico, di confrontarsi col mondo reale, utilizzando linguaggi, modi di pensare e di agire propri del dominio che si è deciso di indagare. E’ sicuramente questo il valore più alto e d’interesse dell’intero Laboratorio, il vero momento di crescita e confronto col mondo esterno, che permette agli studenti di aprirsi al territorio in cui agiscono, comprendendolo più a fondo, in un percorso di sempre maggiore consapevolezza.

Anna Epis

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Questo progetto è stato realizzato dagli studenti del Liceo Marconi, coinvolti nelle attività di Alternanza scuola-lavoro che si prefigge l’obiettivo di integrare saperi didattici con saperi operativi sviluppando competenze sociali, comportamentali e di cittadinanza attiva.

Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di promuovere il senso di responsabilità nei confronti del lavoro da svolgere e degli impegni presi, di imparare a verificare il grado di autonomia nel gestire le attività, di mettere in gioco conoscenze, competenze e capacità acquisite durante il percorso scolastico in un contesto diverso che offre l’occasione di sperimentare la complessità dei modelli culturali, sociali e organizzativi della realtà territoriale in cui opera il liceo.

Moira Tagliafico

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VERNICE

Luogo

microLive @Circuiti Dinamici Milano
via Giovanola 21/c
Milano, 20142 Italia
+ Google Maps
Telefono:
Si prega di contattare l’Associazione Circuiti Dinamici (cell. +39 339 7908472) che cura l’apertura dello spazio espositivo | Orario estivo: giov-ven-sab h17.30-19.30, su appuntamento/Orario invernale: giov-ven-sab h17-19, su appuntamento. Note: Si ricorda che l’Associazione Circuiti Dinamici non è il progetto microbo.net: sono due realtà diverse.