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#siamo all’ultimo respiro | Marco Bellomi, Valentina Carrera, Paolo Chirco, Alex Garelli, Maria Antonella Mercati

microRoom

Marco Bellomi
Valentina Carrera
Paolo Chirco
Alex Garelli
Maria Antonella Mercati

 

 

In Memory | #siamo all’ultimo respiro

Questa riflessione che cinque artisti propongono per il ciclo #inmemory – affinché il giorno della memoria non venga confinato in una zona del pensiero delimitata, chiusa, ma possa rappresentare qualcosa cui dedichiamo una riflessione con maggiore costanza è una mostra di assenze, di tracce, di fantasmi. E’ una mostra che mette in scena l’ultimo respiro, ciò che rimane dello spazio, del significato e persino del colore della speranza quando questa viene recisa.

I toni sono necessariamente scuri, a tratti velati, spesso il colore è totalmente assente o viene sapientemente negato: il colore infatti rappresenta i desideri, i sogni, mentre in questo caso la storia ci parla di annichilamento, di tristi ricordi, di ciò che avrebbe potuto e dovuto essere e non è stato.

Marco Bellomi propone due segni, come graffette arrugginite. Ci lascia un dubbio: tengono assieme o sono destinate a rinchiudere? In ogni caso lasciano il proprio segno, incidono, graffiano non possono passare inosservate. E noi non possiamo restare indifferenti. Valentina Carrera ci accompagna in una sorta di visita guidata alla stanza di Anna e nel secondo Gulag: ciò che ovviamente ci colpisce è non solo l’assenza delle persone, ma le tracce che hanno lasciato dietro di sé, come le lascia non chi se ne va sapendo che non prevede di tornare, ma come chi viene strappato ad un luogo, cui non certo per propria volontà non potrà fare ritorno. Il termine di questo viaggio, di questo strappo lo propone Alex Garelli, con tre foto di grande poesia e di estrema efficacia, che davvero mostrano – attraverso le ombre e le foto di chi vi è stato recluso o la sofferenza della rosa che muore nella neve, tutto il senso di desolazione dei campi di sterminio. Il rapporto tra presenza e assenza, così toccante, così potente nel richiamare l’istante di passaggio tra libertà e prigionia emerge anche dal lavoro di Maria Antonietta Mercati, dal suo fare apparire le figure tra le pagine della storia che ci racconta. Paolo Chirco, infine, affida a delle pagine dense di materia la sua riflessione: usa materiali poveri proprio per fare affiorare la mancanza, l’annullamento di sogni e desideri, per far trasparire dalle sue pagine la sensazione delle grida nel silenzo, la sensazione davvero dell’ultimo respiro.

Aldo Torrebruno

 

 

microRoom #siamo all’ultimo respiro è una serie speciale delle collettive microRoom, legate all’iniziativa #InMemory che abbiamo realizzato per celebrare al meglio il giorno della memoria. Affinché non si tratti di qualcosa di episodico, cui pensiamo una sola volta all’anno, abbiamo selezionato alcuni dei lavori pervenuti e li abbiamo messi in dialogo realizzando queste collettive virtuali, che ci accompagneranno, ogni giorno 27, per alcuni mesi. Perché ogni giorno è opportuno ricordare.

 

 

 

microRoom #InMemory
Curatela | Anna Epis e Aldo Torrebruno
Presentazione | Aldo Torrebruno
Allestimento 3D | Anna Epis
Musica | Silent Cigada

 

#frammenti

microRoom 2015

 

 

ebook |  #inMemory 2015: libere riflessioni di 120 artisti e scrittori in occasione della Giornata della Memoria